Croazia Ville in Croazia
Laghi di Plitvice
Imbarcazioni charter
Jiri Menzel in Croazia
Il premio Oscar boemo dirige
due documentari
“Il nostro mare, il vostro mare” e “La mia Croazia” sono i titoli provvisori
di due documentari la cui regia sarà firmata da Jiri Menzel, celebre
registra boemo e vincitore del premio Oscar. Egli racconterà
la Croazia e le sue bellezze, non dimenticando di narrare la storia
della “discesa” dei turisti cechi nell’Adriatico. I documentari, prodotti
dal Programma documentaristico della Radiotelevisione croata,
saranno ambientati a Dubrovnik, Makarska, Baška e Kašteli
ed in altre località turistiche tradizionalmente frequentate dai turisti
provenienti dalla Repubblica Ceca. Abbracciando un po’ tutte le
stagioni, il termine delle riprese è atteso per la fine dell’anno. Nel
film “La mia Croazia”, il celebre regista racconterà la gente e la
città di Dubrovnik, luogo in cui ha diretto, nell’ambito del Festival
estivo cittadino, l’Amleto (ambientato nella fortezza Lovrijenac) ed
un adattamento del Malato immaginario di Molière. Il secondo film,
provvisoriamente intitolato “Il nostro mare, il vostro mare”, è una
sorta di ricapitolazione del legame storico e dell’amore dei Cechi
nei confronti della Dalmazia e del mare croato in generale, con
un occhio di riguardo al rapporto secolare d’affetto e d’amicizia
che lega i turisti cechi all’Adriatico (il regista sottolinea il fatto che
il motivo della realizzazione dei due film non è mai stato quello di
migliorare i rapporti tra i due popoli, perché questi sono sempre
stati ottimi). Per Menzel si tratta dei primi documentari in assoluto;
grazie al suo stile personalissimo ed alla libertà di cui gode nel realizzarli,
c’è da attendersi che i due film, oltre che in Croazia e nella
Repubblica Ceca, susciteranno l’interesse di tutti coloro che vogliono
conoscere più da vicino il nostro Paese e la nostra gente. Una
cosa è certa: l’opera del grande regista boemo sarà accolta come
sempre con entusiasmo dagli amanti della “settima arte”. Una
curiosità: parallelamente alla realizzazione dei due documentari,
se ne girerà un terzo che racconterà il “dietro le quinte” del lavoro
del grande regista. Dando uno sguardo ai dati, l’anno scorso ben
650.000 turisti cechi hanno trascorso le loro vacanze in Croazia.
Ma i dati parlano anche di una forte tendenza alla crescita, tanto
che per la stagione entrante ci si attende un incremento d’arrivi e
di presenze turistiche provenienti dalla Repubblica Ceca.
Andate in vacanza, godete del cibo e divertitevi in Croazia
The Observer
Nel prestigioso giornale britannico The Observer troviamo suggerite
le migliori destinazioni europee dove trascorrere meravigliose
vacanze senza spendere troppi soldi, il che è di non poca importanza
in questo periodo di recessione globale. Tra i suggerimenti
troviamo anche destinazioni croate come alternativa ad alcune
mete più famose. Così la giornalista Annabelle Thorpe propone ai
suoi lettori una vacanza in famiglia sull’isola di Korčula, segnala
l’ottima qualità dei cibi e dei vini istriani, nonché la ricca offerta di
divertimento della città di Zadar. Proprio a questa città viene riconosciuto
di avere uno tra i più moderni Club Scene d’Europa, e la
sua atmosfera estiva viene paragonata a quella di Ibiza.
L’Istria Verde sempre più attraente per i turisti
L’entroterra dell’Istria attira sempre di più i turisti, soprattutto quelli la cui vacanza
ideale è il soggiorno nella natura e nel silenzio di autentiche case istriane che
armonizzano efficacemente lo stile di vita tradizionale e le necessità del turista
moderno. Tuttavia, l’Istria verde è altrettanto interessante anche per le gite nelle
cittadine medievali – fortezze sui colli con un’autentica atmosfera mistica. Le
passeggiate per queste acropoli – come Motovun (Montona), Labin (Albona),
Vodnjan (Dignano) (quest’ultimo non è situato su un colle), Grožnjan (Grisignana),
Hum (Colmo), Oprtalj (Portole) – la visita delle loro fortezze, chiese e piazze
antiche, vi farà scoprire la loro storia, ma esse sono anche il palcoscenico per
numerosi eventi di cultura ricchi di contenuti e ambiente.
Il centro urbano medievale meglio conservato in Istria e Motovun-Montona,
un’antico nucleo cittadino lungo il margine della pianura del fiume Quieto. Montona
è circondata da un’alta muraglia cittadina, con tre anelli di mura da difesa,
da cui, per un motivo ben preciso, c’è una perfetta vista in tutte le direzioni.
Tutta la città è un museo. Ogni casa di Montona è un monumento della cultura,
dal palazzo comunale rinascimentale alla parrocchia, fino alle ville private
risalenti a diversi periodi della storia e dell’arte. Questa meravigliosa cittadina,
che annualmente viene visitata da un grande numero di ospiti, ogni anno ospita
il festival cinematografico internazionale, il “Motovun Film Festival“.Per i turisti
sono interessanti anche le cittadine medievali di Oprtalj (Portole) e Grožnjan-
(Grisignana), in passato abbandonate; oggi città animate dalla musica degli strumenti
di giovani musicisti di tutto il mondo. Nella cittadina medievale di Vodnjan
(Dignanonell’Istria meridionale oltre ai numerosi monumenti e palazzi preziosi,
l’attenzione dei visitatori è soprattutto indirizzata alla parrocchia barocca di San
Biagio, il patrono di Dignano, con un campanile di 65 metri d’altezza. La chiesa
può accogliere ben cinque mila fedeli e possiede anche una preziosa collezione
di arte sacra. Dignano è il centro dei kažuni (casite*). Ce ne sono oltre 2500
nei suoi dintorni. Nella chiesa di San Biagio sono esposte le miracolose mummie,
ovvero corpi intatti di santi.A Labin (Albona) , il nucleo storico della città è
situato in cima al colle. Qui, in autunno, si organizza tradizionalmente l’incontro
mediterraneo di scultura, e sotto la città, a Dubrova, si trova il parco di sculture di
pietra che ogni anno sono realizzate dagli scultori che vengono invitati a partecipare
al raduno.Albona ha una serie di palazzi interessanti ed un museo dove,
oltre alla collezione archeologica e etnologica, c’è un modello di miniera unico in
questa parte d’Europa ed una collezione commemorativa di Matija Vlačić Ilirik, il
famoso filosofo protestante, collaboratore di Martin Lutero. La città è un complesso
storico e architettonico protetto ed è anche sede di numerosi atelier artistici
di pittori e scultori locali.
Il Simposio mediterraneo degli scultori si tiene, da oltre trenta anni, ogni
anno nel mese di agosto. Gli scultori che vengono invitati a parteciparvi creano
sculture in pietra che rimangono nel Parco delle sculture. Negli ultimi
anni è in fase di realizzazione la “Strada bianca“, un’eccezionale impresa
scultorea alla quale hanno contribuito una serie di scultori rinomati.
Nella serie di acropoli istriane, un posto speciale appartiene a Hum (Colmo),
nota anche come città più piccola del mondo. Anche se con un numero d’abitanti
e una superficie ridotti, Colmo ha guadagnato lo status di città grazie al fatto
che al suo interno operano tutte le istituzioni cittadine. Aggiungiamo anche che
l’entroterra dell’Istria è noto per gli ottimi vini; l’olio di oliva, premiato con riconoscimenti
mondiali e l’offerta gastronomica all’interno della quale una posizione
speciale appartiene al tartufo, una delizia che si trova nei boschi istriani e che nei
ristoranti locali viene preparata in maniera eccellente.

